'Il Re e Badoglio salvarono lo Stato, senza il quale nessuna "patria" ha probabilità di esistere'.

'Il Re e Badoglio salvarono lo Stato,

senza il quale nessuna "patria" ha probabilità di esistere'.

Questa tesi e anche un cenno alla recente trasmissione di Cazzullo sull'8 settembre 'Morte e rinascita della Patria' nell'interessante 'affondo' di Aldo A. Mola, su Il Giornale di oggi, in una paginata sulla figura di 'Vittorio Emanuele III - Re nelle tempeste'.

Questo il cenno alla prima puntata de Una giornata particolare":

«La prima puntata della nuova serie di "Una giornata particolare" di Aldo Cazzullo per la rete televisiva La7, intitolata "8 settembre 1943. Morte e rinascita della Patria" ha suscitato qualche perplessità, non per la pregevole abbondanza di fotografie e di filmati ma per quella, prevalente, di epiteti ingenerosi calati su alcuni personaggi via via proposti, specialmenate Pietro Badoglio e Vittorio Emanuele III.


Ma la narrazione televisiva è stata davvero aderente alle "cose", ai "fatti" che accaddero? 

Qualcuno ha osservato che quei due, il Re e Badoglio, fecero ciò che molti ancora non comprendono: salvarono lo Stato, senza il quale nessuna "patria" ha probabilità di esistere».


Così termina l'articolo:

(...) Il 7 agosto il re autorizzò la trattativa armistiziale con gli anglo-americani, condottada militari: gli unici di cui si fidava e dei qua-li gli anglo-americani avevano considera-zione. I “partiti” risultarono fuori scena, an-che per loro scelta sin dal pomeriggio delfatidico 25 luglio 1943.

Come si sia arrivati alla resa senza condi-zione e quali ne furono le conseguenze merita adeguata e separata trattazione.

Aldo A.Mola


(oggi, su Il Giornale del Piemonte e Liguria, pag. 1 e 8)












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