๐‘ธ๐’–๐’‚๐’๐’…๐’ ๐’–๐’ ๐‘บ๐’Š̀! ๐’†̀ ๐’‡๐’๐’๐’…๐’‚๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’‚๐’๐’†: ๐‘น๐’†๐’‡๐’†๐’“๐’†๐’๐’…๐’–๐’Ž? (๐‘ต๐’) ๐‘ช๐’‚๐’๐’•๐’ ๐’…๐’†๐’ˆ๐’๐’Š ๐‘ฐ๐’•๐’‚๐’๐’Š๐’‚๐’๐’Š, ๐‘บ๐’Š̀!

 ๐‘ธ๐’–๐’‚๐’๐’…๐’ ๐’–๐’ ๐‘บ๐’Š̀! ๐’†̀ ๐’‡๐’๐’๐’…๐’‚๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’‚๐’๐’†: ๐‘น๐’†๐’‡๐’†๐’“๐’†๐’๐’…๐’–๐’Ž? (๐‘ต๐’) ๐‘ช๐’‚๐’๐’•๐’ ๐’…๐’†๐’ˆ๐’๐’Š ๐‘ฐ๐’•๐’‚๐’๐’Š๐’‚๐’๐’Š, ๐‘บ๐’Š̀! 




Ahhh, quell’enfatico monosillabo…!

“Fratelli d’Italia… l’Italia s’รจ desta…” Ricordate? Ecco, รจ di questo che  scriviamo.





I fatti:

'Il Canto degli Italiani, poesia di Goffredo Mameli, musica di Michele Novaro, รจ stato riconosciuto come nostro Inno Nazionale dal dicembre 2017 (legge n.181)


 In data 2 dicembre 2025 il Gabinetto del Ministro della Difesa ha

«disposto che ogniqualvolta venga eseguito “Il Canto degli Italiani” nella versione cantata non dovrร  essere pronunciato il “sรฌ!” finale».


Ohibรฒ, ci siam chiesti in molti, perchรฉ mai?

Provate a canticchiare, solo nella vostra mente, se stonate come chi qui scrive …:


“๐’๐ญ๐ซ๐ข๐ง๐ ๐ข๐š๐ฆ๐œ๐ข ๐š ๐œ๐จ๐จ๐ซ๐ญ๐ž,

๐’๐ข๐š๐ฆ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐ข ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฆ๐จ๐ซ๐ญ๐ž,

๐‹'๐ˆ๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š ๐œ๐ก๐ข๐š๐ฆ๐จ̀, ๐’๐ข̀!”…


Quel Sรฌ! vien giรน cosรฌ in automatico…

E mo’? Non vi รจ parso - nel sentirlo cantare (spesso, fortunatamente) in occasione delle tanti vittorie italiane alle recenti Olimpiadi Invernali - che ne mancasse un pezzo al nostro Inno? Che risuonasse, come dire, ‘mozzato’?

Ovvio, mi rivolgo a chi l’Inno l’ha - le prime volte - ascoltato, come chi qui scrive - negli anni in cui lo si imparava a scuola…ma neppure poi molto in effetti…: quel ‘Sรฌ!’ รจ durato, vivo e vegeto, fino appunto all’anno scorso.

Poi?

Intanto appuriamo qui, in corso di ricerca, che nei siti istituzionali, vedasi, uno per tutti, quello della Presidenza della Repubblica (https://www.quirinale.it/it/pagine/simboli-repubblica-inno-nazionale) e tutti gli altri a seguire, che quel ‘Sรฌ!’ รจ stato semplicemente eliminato (in onore forse della ‘Cancel culture?’) senza un rigo di spiegazione.


Qualche congettura:


Quella direttiva emanata a fine ’25 dal Gabinetto del Ministro della Difesa d’altra parte non forniva spiegazioni sul perchรฉ di quel del divieto.

Proviamo noi - fingendoci ‘storici’, o ‘filologi’ - ad elaborare congetture, e ponendo poi qualche domanda a due esperti dell’argomento.


L'unica differenza tra le due stesure testuali (originale e attuale) consiste nella assenza/presenza dell’esclamazione finale del refrain: quel il Si! che il Gabinetto del Ministro della Difesa ha deciso di eliminare dall’esecuzione canora dell’Inno.



  • L’eliminazione del ‘Sรฌ!’ finale, potrebbe nascere dallo scrupolo di ‘ripulire’ il testo cantato del nostro Inno nazionale dall’unica parola aggiunta da Michele Novaro alla partitura di Goffredo  Mameli, dove il ‘Sรฌ!’ non era previsto?

๐‹๐š ๐ฌ๐œ๐ž๐ฅ๐ญ๐š ๐ž̀ ๐ง๐š๐ญ๐š ๐๐ฎ๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ข๐ง ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฏ๐จ๐ฅ๐จ๐ง๐ญ๐š̀ ๐๐ž๐ฅ ๐ฉ๐จ๐ž๐ญ๐š-๐ฉ๐š๐ญ๐ซ๐ข๐จ๐ญ๐š, ๐œ๐š๐๐ฎ๐ญ๐จ ๐ง๐ž๐ฅ ๐Ÿ๐Ÿ–๐Ÿ’๐Ÿ— ๐ข๐ง ๐๐ข๐Ÿ๐ž๐ฌ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐‘๐ž๐ฉ๐ฎ๐›๐›๐ฅ๐ข๐œ๐š ๐‘๐จ๐ฆ๐š๐ง๐š?




Chi ha ‘epurato’ il testo da quell’enfatico monosillabo aggiunto dal compositore l’ha dinque fatto per rispettare la volontร  di Mameli… ? considerato il fatto che di sua unica proprietร  appare nella vulgata comune il nostro Inno, abitualmente noto appunto come ‘Inno di Mameli’.


E Novaro?


Si scorda e quasi si elimina quindi il nome e la memoria del compositore?


Lo chiediamo a chi di musica la sa lunga: Lorenzo Bianconi ad esempio, esperto dell'opera italiana fino all’Ottocento, professore emerito di drammaturgia musicale all'universitร  di Bologna, tra i fondatori (nel ’94) della rivista di musicologia Il Saggiatore musicale, che subito ci precisa:


- E’ Novaro che ha musicato l’Inno, assicurandogli divulgazione e persistenza plurisecolari.


Ma abitualmente, il ‘Canto degli Italiani’, lo chiamiamo l’Inno di Mameli…

  • Il ‘Dizionario biografico degli Italiani’, pubblicato dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, effettivamente non prevedeva in origine neppure una ‘voce’ apposita per Michele Novaro.


’Eliminato’ pure lui quindi, prima ancora di quel suo ‘Sรฌ!’?


  • In un primo tempo, effettivamente รจ stato cosรฌ. Ora la sua ‘assenza’ รจ stata rimediata.


A inserire la ‘voce’ dedicata a Novaro, nel ‘Dizionario biografico degli Italiani’, ci aveva  poi pensato, in funzione di condirettore dell’opera, lo stesso Bianconi nel 2013; estensore ne fu il musicologo genovese Roberto Iovino.


Anche filologo musicale, Bianconi, a proposito dell’importanza delle ‘parole’ di un brano, e quindi pure di quel ‘Sรฌ’ ci precisa:


  • L’edizione del testo verbale di un brano di musica vocale deve basarsi sul testo trasmesso dai ‘testimoni musicali’, anzichรฉ dai ‘testimoni letterari’. Ciรฒ al netto delle eventuali sviste o errori in cui puรฒ essere incorso il compositore nel musicare i versi, perchรฉ, per dirla con Georg Feder, autore di un fondamentale manuale di Filologia musicale (Il Mulino, 1992), «la lezione normativa del testo verbale nella musica vocale รจ il testo messo in musica cosรฌ come si trova o si trovava nel manoscritto originale del compositore».


Anche sotto il profilo musicale, precisa Bianconi, quel  ‘Sรฌ!’ aggiunto in coda da Novaro “รจ pienamente giustificato”.

Ci sentiamo, forse per semplice amore delle consuetudini, pure di memoria musicale, pienamente d’accordo con lui, perรฒ…

Professore,  puรฒ darcene una motivazione ‘tecnica’?

 - Ma certo! perchรฉ quel ‘Sรฌ!’ stringe letteralmente “a coorte” i cantori dell’Inno”. Crea un effetto musicale intenzionale, non accidentale, un suggello sonoro coerente con il contenuto ideale e al tono incitativo che connota ‘Il Canto degli Italiani’.


D’accordo con Bianconi รจ anche il torinese maestro Maurizio Benedetti, che de ‘Il Canto degli Italiani’ ha curato nel 2019 l’edizione critica, per le Edizioni del Conservatorio di Torino:

  • Omettere nell’esecuzione canora quella esclamazione corale, fervida e lapidaria, lasciando solo gli strumenti a ribattere il secondo tempo della battuta, significa non solo violare la volontร  dell’autore, Novaro; ma significa soprattutto smorzare sul piรน bello l’enfasi che il primo autore, Mameli, ha profuso in ogni verso, in ogni strofa, in ogni immagine del suo componimento poetico, concepito quando l’idea dell’ “Italia che chiama” era un sogno, un’esaltante aspirazione”.


Benedetti, tra l’altro, per tentare di riportare l'inno nazionale alla sua originale versione, ha avviato una petizione, la si trova anche sulle pagine di fb - oggi giunta a oltre 500 firme.

Che significa?

  • Che stiamo cercando di compiere un primo passo per riavere il nostro Inno nazionale originale ed autentico. Oltre al testo variato, l'orchestrazione proposta oggi come modello รจ molto alterata rispetto all'originale di Novaro: la petizione รจ nata per sollecitare le Presidenze della Repubblica e del Consiglio dei Ministri, a correggere gli errori evidenti, ripristinare una corretta documentazione di riferimento e realizzare quanto sancito dal Dpr 14 marzo 2025, dove si legge: « l'Inno nazionale รจ uno dei simboli rappresentativi della Repubblica Italiana e deve essere eseguito rispettandone il valore storico e ideale ».

Perchรฉ a noi, cittadini che abbiamo a cuore la salvaguardia dei valori che ci uniscono, per noi - aggiunge il Maestro Benedetti - il 'Il Canto degli Italiani' รจ la nostra 


« Costituzione in Musica ».


Inoltre, per il gusto del paradosso - chiosa Benedetti - come pure  ha giร  evidenziato Bianconi, seguendo i criteri adottati dal Gabinetto del Ministro della Difesa, si dovrebbe ‘ripulire’ dalle Nozze di Figaro di W. A. Mozart gli sfrontati, minacciosi ‘sรฌ!’ che il cameriere del Conte d’Almaviva, alle battute 16, 18, 38, 40, 118 e 120 della sua Cavatina (n. 3 della partitura), indirizza idealmente al prepotente padrone: «… | il chitarrino | le suonerรฒ, sรฌ! | le suonerรฒ, si! | le suonerรฒ». Infatti nei versi di Lorenzo da Ponte quei sรฌ! proprio non ci sono.

Bisognerebbe eliminarle dunque? Chi azzardasse una tale scelta sfiderebbe certamente il ridicolo.

E per il ‘Canto degli Italiani, no? O forse ‘Sรฌ’?


La notizia


๐‹๐š '๐ง๐จ๐ญ๐ข๐ณ๐ข๐š' ๐ž́ ๐œ๐ก๐ž ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฉ๐ซ๐ข๐จ oggi, ๐ฆ๐š๐ซ๐ญ๐ž๐๐ข̀’ ๐Ÿ๐Ÿ’ ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅ๐š ๐ฉ๐ซ๐ž๐œ๐ข๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž, ๐ž̀ ๐ฌ๐ญ๐š๐ญ๐จ ๐ข๐ง๐ฏ๐ข๐š๐ญ๐จ ๐š๐ฅ ๐๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐‚๐จ๐ง๐ฌ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ ๐๐ข ๐’๐ญ๐š๐ญ๐จ ๐ฎ๐ง ๐ซ๐ข๐œ๐จ๐ซ๐ฌ๐จ ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐จ๐ซ๐๐ข๐ง๐š๐ซ๐ข๐จ

(esteso con la consulenza di uno studio legale specializzato in diritto d’autore),  teso a chiedere che venga abrogata quella norma che 'taglia' il ‘sรฌ’.


Ormai chiusa la questione della scelta di altri ‘si’ e ‘no’ che han turbato e turbano gli animi degli italiani, potremo almeno riavere quel ‘Sรฌ’ al termine  del nostro Inno? 

Commenti

Post popolari in questo blog

diario minimo venexiano

R๐ž๐œ๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐ข๐ญ๐š̀ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ'๐€๐ฌ๐ฌ๐จ๐œ๐ข๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐‹๐š๐ฆ๐›๐š ๐ƒ๐จ๐ซ๐ข๐š